Fotografia d’Interni

In alto i C…uli con lo PsicoTanga!

Maggio 16, 2008 · No Comments

In Spagna va già a ruba e c’è da scommettere che è solo l’inzio.

E’ un aiuto per tutte le donne insoddisfatte del proprio fisico. Si chiama biniki e serve a sostenere i glutei. L’autrice dell’invenzione è una famosa psicologa statunitense Karin Hart, che ha avuto l’idea per “necessità personali”, in un momento in cui era scontenta del proprio “fondoschiena”.

Ed ecco il vincitore, dopo il Quadranga lo…”PsicoTanga”?

Un aggeggio che può andare bene fino a che stai in piedi, quando cammini e ti siedi voglio proprio sapere dova ti vanno a finire quegli elastici, giocheranno a farti la “stecca” modello asciugamano bagnato sulle chiappe, bella invenzione, complimentoni.

Ovviamente, comunque, si necessita di un fondoschiena con pochi problemi, altrimenti strizzi anche la cellulite e che poi prende quella deliziosa forma a “culotte de cheval”.

PsicoTanga

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Puntata 01: Festa della Donna - Ci pensa Silvio!

Maggio 14, 2008 · No Comments

Da: Silvio
Inviato: giovedì 17 aprile 2008 9.06
A: ‘Z C’
Oggetto: A Lei ci pensa Silvio!

Esimia Egregia Distintissima Pulcherrima Bellissima Onorevolissima atque Reverendissime atque Riveritissima Z…issima C..a,

Mi consenta di presentarmi: Sono Silvio Berlusconi, candidato Premier operaio alle prossime formalit… ehm… elezioni.
Sicuramente qualche volta mi avra’ visto su una delle mie sei televisioni e altrettanto sicuramente sara’ sinceramente entusiasta di leggere queste righe.

In questi giorni, tra una divertente chiacchierata con quel simpatico zerbino di nome Bruno, l’iniezione giornaliera di sedativi per l’Umberto e il mio passatempo preferito, ovvero l’invenzione con il Bondi di un sondaggio che dice che sono in testa, pensavo a cosa potevo fare veramente per quei pezzent… ehm… stupende persone che mi votano. Dopo aver gia’ fatto campagna elettorale per guadagnarmi il voto della Mafia (il Ponte sullo Stretto), degli evasori fiscali (Tremonti ministro dell’economia. Mi sembra un’ottima garanzia), dei comici (chissa’ quante gag che si inventeranno non appena tornero’ al potere!!!), della curia, dei furbetti, dei frodatori dei risparmiatori, dei super-ricchi e di quelli ancora piu’ ricchi (gente della quale io mi picco di appartenere), degli omofobi, degli xenofobi, delle lobby, degli industriali, dei termovalorizzatori, dei raccomandati, mi sembrava comunque che mancasse qualcosa ancora. Chi stavo dimenticando? E a forza di pensare, di spremere le mie fantastiche meningi, ho capito. I poveracci!!! Non e’ fantastico? Io non faccio nulla per loro… E nonostante tutto quelli mi votano!!!

Qualcosa dovevo pur fare per loro… Avevo pensato uno slogan come “Pane e figa per tutti”… a me piaceva come idea… ma Bau Bau Bondi dice che rischiavo di far aggrottare qualche fronte tra i bigotti… cosi’, pensa, pensa… ed ecco l’idea!!! A chi pensa a tutta quella gente? Ci pensa Silvio!!!

Invece di fare promesse inutili che manco mi sogno di mantenere, perche’ non cambiare completamente le regole del gioco? A tutti voi ci pensa Silvio, che per voi (e soprattutto per il vostro voto che mi permettera’ di fare i miei porci comodi per altri 5 anni) faro’ tutto per farvi felici. Vi voglio tutti con quel bel sorriso catatonico ed ebete che e’ un po’ il marchio di fabbrica di Mediaset (“Mediaset, una valida alternativa all’intrattenimento intelligente”).

Sei scontento della tua Panda? Ci pensa Silvio, che la porta a Maranello e la fa truccare direttamente da Jean Todt! Ti senti solo? Ci pensa Silvio che chiama tutti i tuoi amici e li obbliga a telefonarti. Ci pensa Silvio a farti trovare i tuoi cioccolatini preferiti. Non ti piace la via dove abiti? Ci pensa Silvio, che chiama subito il tuo sindaco e lo convince a cambiargli nome! Ti senti brutta? Ci pensa Silvio, che ti mandera’ bigliettini, fiori e regali, celandosi sotto le spoglie di un anonimo ammiratore. Come vede, mia carissima e dolcissima Z..issima C..a, a tutti ci pensa Silvio!

E, stavolta, Silvio ha pensato a Lei!

Domani, come probabilmente Lei sara’ a conoscenza, sara’ la giornata della donna, ovvero quel puntino che intermezza le 364 (quest’anno saranno addirittura 365) giornate dell’uomo. Poiche’ son certo che quegli sporchi suoi colleghi comunisti (soprattutto uno) se ne dimenticheranno certamente, mi si consenta di farLe i miei piu’ cordiali e sinceri auguri!

Non so spiegarLe quanto sia felice in questo momento di poterLe dire che, nonostante la Sua militanza per la FIOM, lei e’ ancora una donna! I sondaggi parlano chiaro in proposito! Non diciamo corbellerie quindi!

Poiche’ l’occasione era cosi’ importante, ho subito convocato un summit con i migliori cervelli a disposizione.

Dopotutto sono ancora un latin lover operaio e dovevo pensare qualcosa… Dopo ore ed ore, Il Pupazzo Gnappo ha proposto un rametto di mimosa, proposta subito cassata. Milioni di donne nelle prossime ore riceveranno milioni di rametti di mimosa. Un regalo uguale potrebbe far pensare che Lei sia uguale alle altre e quindi non evidenziare la Sua unicita’.

No no no. La mimosa no.

Mettere in una stessa stanza Sandro Bondi e suo fratello Boy George, Aida Yespica, il Generale Speciale, Cicchitto, Alberto Tomba, Geronimo Stilton, Previti, Maurizio Costanzo, l’Uomo Minchia, Licio Gelli, Mauro Repetto (il biondino inutile degli 883), Ezio Greggio, Schifani, Calderoli, Santo Nelson, Quasimodo, il Generale Jack D. Ripper, Giuliano Ferrara, i Monty Pythons, Toto Cutugno, il capitano Venturi, Adriano Galliani, i Village People, Simon di Simon & Garfunkel, Miss Febbraio 2007 di Playboy, Fox Mulder, Gli organi originali di Cher, Vittorio Sgarbi, Le Pen, Sotomayor, Scajola, Sirchia, Raul, Raul Bova, Raul Casadei, Davide Casadei, i Finley, Marcello Pera, l’Ottusangolo, Joseph Ratzinger, Billy Idol, l’omino della Michelin, Adriano, Shrek, il ritratto del Bernini che c’era sulle 50mila lire, Le Tartarughe Ninja, il Cardinale Milingo, Letizia Moratti, Federico Moccia, Nosferatu, Flavia Vento, Ciop di Cip e Ciop, il bassista dei Lunapop, Gasparri, Tremonti, Antonio Fazio, l’apparato genitale di Bossi, il bambino grasso dei Goonies, Uan e la Brambilla non e’ sicuramente semplice ma, se sai trovare come farli lavorare assieme otterrai sempre risultati. Soprattutto se dopo che loro hanno proposto una soluzione (una mimosa), ringrazi e poi chiami Wladimir Putin e chiedi consiglio a lui. E, a quel punto, fai di testa tua.

Mi consenta quindi di invitarLa caldamente a guardare sopra al suo computer, sopra al masterizzatore.

Ringraziandola per l’attenzione e sperando che il mio pensiero sia stato gradito, Le auguro ancora i miei piu’ cordiali auguri di buona festa della donna, e colgo l’occasione per ricordarLe di non sprecare il suo voto con chi non pensa a Lei.

Ricorda: Ci pensa Silvio. Lui pensa a te.

Auguri ancora.
Silvio Berlusconi

Link dell’autore

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The Hunting Party

Maggio 9, 2008 · No Comments

E’ uscito il 30 aprile2008 il film “the Hunting party” interpretato da attori del calibro di Richard Gere ( Pretty Woman, Ufficiale Gentiluomo ) , Terrence Howard (Goodbye Mr. Holland, Crash - Contatto fisico ) e Diane Kruger (Troy, l’età barbarica )è quasi passato totalmente in sordina forse per l’argomento che trattava,ossia, la guerra e i ricercati di guerra.

La Trama

Il reporter Simon Hunt (Richard Gere ) e il cameraman Duck (Terrence Howard ) hanno lavorato nelle zone di guerra più calde, dalla Bosnia all’Iraq, dalla Somalia a El Salvador. Insieme sono scampati alle pallottole, hanno portato a termine reportage sensazionali e collezionato Emmy. Poi la svolta drammatica: durante una diretta televisiva da un paese bosniaco, Simon ha un crollo psicologico. In seguito all’accaduto, Duck viene promosso, mentre Simon sparisce dalla circolazione. Cinque anni dopo, il cameraman ritorna a Sarajevo con Benjamin ( Jesse Eisenberg qualcuno lo ricorderà forse in “The village”), reporter alle prime armi, in occasione del quinto anniversario della fine della guerra. Come un fantasma del passato, Simon rientra in scena, con la promessa di un’esclusiva mondiale: sa dove si può trovare il criminale più ricercato in Bosnia, “la Volpe”. Armati esclusivamente di informazioni dubbie, Simon, Duck e Benjamin si imbarcano in una pericolosa avventura che li porterà nel ventre buio di un territorio ostile. Lo scoop di una vita… ma riusciranno a portare a casa la pelle per raccontarlo?

Quello che ho visto

Il reporter Simon Hunt è un giornalista d’assalto, ha visto e commentato molte guerre, durante queste battaglie di missili e parole si innamora di una ragazza serba, lei ha lunghi capelli neri e chicchi di caffè al posto degli occhi, hanno una relazione che porterà alla gravidanza di lei, lui non vorrebbe andarsene, ma deve, con la promessa ( flash back ) che non la lascerà mai, lei quindi decide di tornare a Polje, suo pese natale, sempre all’interno della Serbia, in modo da poter partorire e crescere questo bambino nell’attesa che lui ritorni, la guerra purtroppo non ha rispetto di nessuno e nello spostarsi arriva fino a Polje, inevitabile epilogo di morte, stupri e massacri.

Hunt viene assoldato dall’ente televisivo per un’ulteriore recensione dell’accaduto, sa che deve andare al paese dove lei vive, la scena dei reporter sul camion che corre sullo sterrato per arrivare prima alle tragedia di quella gente, si vede il volto di questi uomini che stanno per raccontare una tragedia, una verità che solo loro ricorderanno, poiché poi il filmato verrà preso e modificato a piacimento dal Network.

Una volta arrivati e scesi i cameraman appoggiano la telecamera sulla spalla e cominciano a filmare, Hunt va a cercarla e la trova, a terra in una pozza di sangue, la testa rivolta a destra, le hanno sparato 5 colpi alla pancia, poco lontano da loro due miliziani che ridono dividendosi il bottino di guerra, alzando la testa dal corpo della donna Hunt, vede la Volpe, il criminale più ricercato in Bosnia, si alza in piedi e barcollante cerca di raggiungerlo, le guardie armate alzano i fucile, la Volpe fa segno di avvicinarsi, è un suicidio/omicidio, Duck suo cameraman e amico lo ferma, ma è troppo tardi Hunt è distrutto e durante la diretta da fuori di testa.

Passano gli anni e se uno, Duck, viene promosso a lavoro, Hunt sparisce all’interno di innumerevoli guerre e reportage che non lo portano da nessuna parte, fino al quinto anniversario della fine della guerra dove i due si rincontrano.

Da li la storia parla di tutti gli espedienti che sono stati usati dai giornalisti per arrivare alla Volpe, per poter vendicare la giovane donna, la domanda che si pone è come dei semplici giornalisti sono arrivati a questo criminale in due giorni, mentre l’Onu non riusciva da mesi, forse anni.

A fine pellicola escono queste parole, “ ci sono ancora due criminali di guerra molto pericolosi tra la Bosnia e la Serbia, non sono mai stati presi, uno di questi ha scritto due libri e prodotto un’opera teatrale, forse, se l’ONU si occupasse di Teatro…o forse, è troppo occupato a “cercare” Osama Bin Laden.

 

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